lunedì 3 novembre 2014

Book Shout Out #33 - Ti guardo di Sibyl von der Schulenburg

Buona sera miei carissimi lettori! Torna l'appuntamento con la rubrica Book Shout Out volta a presentarvi anteprime o esordi letterari! Il protagonista di oggi è "Ti guardo" dell'autrice Sibyl von der Schulenburg, disponibile in moltissimi store online. Vi ho recentemente recensito "So dove sei" con tema stalking e "Ti guardo" tratta dello stesso argomento ma approfondito grazie alle conoscenze dell'autrice in materia. Sibyl ha infatti studiato personalmente psicologia così da narrare ipotetici casi clinici. Trovo molto interessante vedere sotto forma di narrazione casi che possono essere realmente esistiti o persistenti nella vita reale. Con lo stalking, insomma, non si scherza. E ancora oggi sono molti i casi documentati.
Pino Roveredo: "Ti guardo" è un testo che ti spinge e costringe a inseguire il bisogno assoluto dell’ultima pagina.

Titolo: Ti guardo
Autore: Sibyl von der Schulenburg
Editore: Il Prato publishing house
Prezzo: 10,00 (cartaceo) 3,99 (ebook)
Pagine: 192
Data pubblicazione: 04 Ottobre 2014
Link acquisto: Bookrepublic
Un’ombra spia Valentina, che lavora la pasta di zucchero nel laboratorio con le grandi vetrate. L’ombra trema, soffre, ama e parteggia per la bella cake designer; il freddo di fine anno non impedisce gli appostamenti al buio per vedere l’oggetto del suo amore. Poi improvvisamente tutto cambia: l’amore diventa disprezzo e l’ammirazione silenziosa esplode in azioni violente.
Negli ultimi mesi dell’anno, la vita di Sofia ha preso una piega nuova e definitiva. L’amore per Valentina, la bella cake designer, svanisce e si trasforma in disprezzo che Sofia esprime con atti di stalking. Le varie identità che hanno caratterizzato la sua vita tendono a ridursi a una sola, quella che piace al dottor Zuccalla, lo psicologo che ha detto di volerle bene.
No… le ha detto di amarla.

Biografia:


Sibyl von der Schulenburg è un’autrice europea, cresciuta multilingue in un ambiente multiculturale. Dopo un esordio in saggistica, si dedica a storie di persone in condizioni psichiche conflittuali.
La scrittura è asciutta, il ritmo è serrato, la costruzione delle frasi semplice, l’impiego di aggettivi e avverbi è limitato; frequente è l’uso del correlativo oggettivo.
L’ambizione dell’autrice è di portare il lettore dentro la scena e lasciar parlare i personaggi.
La descrizione dei luoghi e dei personaggi, nei suoi romanzi, danno conto dell’ influenza di stili letterari diversi: dal romanticismo italiano all’espressionismo tedesco, cristallizzati in uno stile personale

domenica 2 novembre 2014

Recensione - Noi siamo grandi come la vita di Ava Dellaira

Ricordo dall'uscita del libro in lingua di essere stata letteralmente stregata dalla magnifica cover del libro. I caratteri, il colore, il titolo. Mi piaceva tutto, tanto da non dover nemmeno leggere la trama: il libro doveva essere mio. Poi il libro è uscito in Italia e la felicità di veder mantenuta la cover originale è stata grande. Ci ho messo un po' per decidere di approcciarmi finalmente alla lettura di "Noi siamo grandi come la vita" (Love letters to the dead) di Ava Dellaira, e ci ho messo un po' anche per entrare finalmente in sintonia con la storia. Ma a lettura terminata non posso che affermare che la vita è grande, e noi lo siamo di più.

Titolo: Noi siamo grandi come la vita
Autore: Ava Dellaira
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 16,90
Pagine: 320
Data pubblicazione: 03 Giugno 2014
Tutto inizia con un compito assegnato nei primi giorni di scuola: "Scrivi una lettera a una persona che non c'è più". E così Laurel scrive a Kurt Cobain, che May, la sua sorella maggiore, amava tantissimo. E che se n'è andato troppo presto, proprio come May. Per Laurel, la sorella era un mito: bella, perfetta, inarrivabile. Era il sole intorno a cui ruotava tutto, specie da quando i genitori si erano separati. Perderla è stato indescrivibile, qualcosa di cui Laurel non vuole parlare. Sulla carta, invece, Laurel si lascia finalmente andare. E dopo quella prima lettera, che non consegnerà all'insegnante, continua a scriverne altre, indirizzandole a Amy Winehouse, Heath Ledger, Janis Joplin e altri idoli della sorella scomparsa. Soltanto a loro riesce a confidare cosa vuol dire avere quindici anni e sentire di avere perso una parte di sé, senza nemmeno potersi aggrappare alla famiglia perché è andata in mille pezzi. Soltanto a loro può confessare la paura e la voglia di avventurarsi in quel mondo nuovo che è la scuola, la magia di incontrare amiche che ti fanno sentire normale e speciale al tempo stesso. Finché, come un viaggio dentro di sé, quelle lettere porteranno Laurel al cuore di una verità che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Qualcosa che riguarda lei e May. Qualcosa che va detto a voce alta: solo così Laurel potrà superare quello che è stato, imparare ad amarsi e trovare il coraggio di andare avanti.

Perdere un familiare è sempre traumatico, perderne uno vicino ancora di più. Laurel non perde una persona qualunque, perde la sorella che ammira, adora, ama. Perde la sorella che ha sempre invidiato e ammirato, la perde prematuramente, brutalmente. Tant'è che diventa difficile parlare, aprirsi, confidarsi. Quanto può essere doloroso, scoprire da un giorno all'altro che la persona perfetta a cui facevi riferimento, non c'è più? Quanto è fragile una vita? Tanto, troppo. La trama di "Noi siamo grandi come la vita" è cruda quanto il suo contenuto. A Laurel viene distrattamente assegnato dall'insegnante il compito di scrivere una lettera ad una persona morta, un compito che non consegnerà a termine. Ma non perché Laurel si trovi in difficoltà a scrivere, lei scrive, scrive, scrive tutti i giorni indirizzando le sue lettere a persone famose ormai andate, chi per suicidio, chi per droga, chi prematuramente come la sorella. Sono lettere troppo personali, sfoghi troppo dettagliati, per poterli semplicemente consegnare ad una persona "sconosciuta". Perché te ne sei andata May? E' stata colpa mia, May? Perché non ho fatto nulla per impedirlo...May?
Nel suo inconscio Laurel si ritroverà ad aprirsi e capire che il processo della vita è fragile così come l'animo umano. E nello scrivere e ripercorrere il passato, Laurel sarà finalmente in grado di liberarsi e crescere senza più l'ombra della sorella.

Ammetto che l'approccio con il libro non è stato dei migliori, non riuscivo a capacitarmi del perché. Ma poi percorrendo insieme alla protagonista i suoi sbagli e le sue insicurezze, ho capito che in realtà la sensazione di estraneità era dovuta proprio dalla difficoltà di accettare l'ossessione della protagonista per la sorella, una sorella che da alcune descrizioni appariva tutt'altro che una buona sorella. Nell'adolescenza è facile nascondersi nei gesti altrui, cercare di imitare, riproporre o eguagliare comportamenti di una figura portante, sia che siano giusti o sbagliati. E per me Laurel continuava a ripercorrere gli sbagli di May senza che nessuno fosse in grado di fermarla o accorgersene. Ma a conclusione non ho potuto che aprire finalmente gli occhi insieme alla protagonista, un effetto forse voluto dall'autrice: la rivelazione del tutto insieme alla crescita interiore di Laurel.
Se cercate un libro in grado di trasmettere subito emozioni, non aspettatevi di ritrovarle già tra le pagine iniziali del libro. Il ritmo è di una particolarità incredibile, quasi formativo, accarezza il lettore nel senso di disagio tra le lettere epistolari (così è formato l'intero libro) che Laurel scrive, portandoci a conoscerla solo lentamente e rivelando a conclusione il mistero e il fardello che si nasconde all'interno della protagonista. Un processo che effettivamente si riflette perfettamente nella realtà umana.

Cara Laurel,
a libro finito posso dirtelo anch'io. Ora sono finalmente fiera di te. Ora ho capito i tuoi problemi e i tuoi dispiaceri. Ho capito la tua paura. Ho capito l'ossessione per tua sorella.
Sai, cercare di imitare qualcun'altro non porta alla risoluzione dei nostri problemi. Ti sei fatta trasportare troppo dagli eventi, hai fatto sbagli, sei stata più volte sottomessa. Ma poi hai saputo ritrovare la tua forza. Sei cresciuta, insieme ai tuoi pensieri. Sei cresciuta, grazie anche alla fiducia dei tuoi amici. Al primo amore. Alla voglia di continuare a vivere, a tornare a vivere veramente. Senza l'oscurità dei ricordi di una colpa di morte non tua. Non avevo ancora capito, ma Si. Sono fiera di te.
4/5

sabato 1 novembre 2014

Book Shout Out #32

Buon pomeriggio miei cari lettori e buon fine settimana! Oggi qui da me è spuntato un bel solicino dopo il buio e il freddo dei giorni trascorsi, come avete passato la giornata di ieri? Halloween è una festa che vedo sempre più spesso festeggiare da molti, adesso anche con veri e propri travestimenti in stile americano! Io, personalmente, ieri ho compiuto gli anni e ho piacevolmente speso la serata in tranquillità, niente mostri o letture da brividi, ma in compenso ho ricevuto come regalo dei libri! Oggi torno da voi con un'altro appuntamento per la rubrica Book Shout Out, come promesso voglio mettermi in pari con le segnalazioni. Purtroppo, avendone accumulate molte dovute alla mia assenza, ho dovuto fare un post cumulativo in cui vi presento generi più disparati di autori esordienti! Date un'occhiata, magari potete trovare qualcosa che rientri nelle vostre corde, sono quasi tutti disponibili in ebook ad un prezzo molto ragionevole!
Titolo: Salvia & Rosmarino
Autore: Maryjo Camusi
Editore: Narcissus
Prezzo: 1,99 (ebook)
Pagine: 199
Genere: Rosa, Chick-lit
Data pubblicazione: 01 Settembre 2014
Link acquisto: Amazon
Adriana è una giovane scrittrice di romanzi. La sua vita trascorre tranquilla in un piccolo paese toscano, ma viene stravolta quando, per scrivere il suo nuovo romanzo, decide di ispirarsi alla rocambolesca vita del suo bisnonno. Andando alla ricerca di informazioni sul passato della sua famiglia si troverà ad affrontare viaggi emozionanti, che la porteranno a prendere decisioni importanti e a fidarsi delle persone - nonostante le sue reticenze - per continuare la sua incredibile storia. Ma durante i viaggi tra l'Europa e l'America, l'amore sarà sempre in agguato: l'imprevedibile Adriana sarà pronta a riconoscerlo?
L'autrice:
Mi chiamo Maryjo Camusi, sono nata in Liguria e sono laureata in Lettere e Filologie. Lavoro nell'ambito della formazione e nel tempo libero mi dedico alle mie passioni, ossia la lettura, i viaggi e, soprattutto, la scrittura di romanzi rosa, sentimentali e chick-lit.

Titolo: La vita di mezzo
Autore: Valeria Pomba
Editore: Genesi Editrice
Prezzo: 15,00
Pagine: 148
Genere: Narrativa, azione e avventura
Link utili: FB | Acquisto | Blog
In un immaginario paese della Lombardia, Boverno, viene organizzato il reality Acquario. Le tranquille abitudini di vita provinciale dell’intera cittadina vengono esaltate e rivoluzionate dall’arrivo della troupe televisiva italo-inglese che in poco tempo realizza l’investimento economico della sede: un edificio come nel paese non ce ne sono altri, totalmente rivestito da cristallo trasparente, in modo che da fuori si possano vedere i concorrenti, in ogni momento della loro vita, di giorno e di notte, in ogni spazio. Tuttavia, alcuni giovani del luogo, riuniti nella rock band Blast, decidono di boicottare la produzione televisiva guidata dalla rampante Patrizia. Per ironia della sorte, Brillo, giovane elemento della band, figlio degli edicolanti di Boverno, diviene una star della trasmissione. Tra Demi, segretaria di produzione, l’attore Sorbi, il cantante Jinko, l’attrice Caterina, lo spagnolo Emmanuel e ancora numerosi altri personaggi nasce una dinamica di rapporti umani e di intimità sempre imprevedibile e con numerosi colpi di scena, fino al momento della serata d’onore di proclamazione del vincitore, che avviene con una grande sorpresa, trasmessa in rete in tutta Italia. Il libro ha il pregio di ricostruire una rappresentazione molto veritiera e dissacrante del mondo della televisione, che appare come una sirena ammaliatrice e cinica.
L'autrice:
Valeria Pomba è nata nel nord ovest d’Italia, dove tuttora vive. Copywriter, ha scritto campagne pubblicitarie per piccole e grandi marche (nonché il libro di degustazione di un famoso rum, pur essendo astemia). Si interessa da sempre di semiotica, arti visive e scrittura narrativa, teatrale e poetica. I suoi testi si sono aggiudicati, tra gli altri, il Concorso di Narrativa Città di Rivoli (2003), il Play Arezzo Award (2007), il Premio Roddi Poesia (2010) e il Concorso Storie al Traguardo (2013). 
Per il teatro ha scritto Tactum – Parola al tango, Otra Vez e Per buona causa, portati recentemente in scena tra Torino, Ischia e Roma. 
La vita di mezzo è il suo primo romanzo.

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