Buongiorno lettori! Come state? Come sono andate le festività pasquali? Vi siete abbuffati di uova al cioccolato? Io quest'anno per niente. Ma in realtà sono intollerante al cioccolato e dovrei starne ben lontana anche se...Beh nuova recensione per voi oggi! Sono sicura che avrete sentito parlare del libro in questione "La verità sul caso Harry Quebert" che alla sua uscita è stato davvero sulla bocca di tutti. Io ne ho rimandato continuamente la lettura (a volte i libri corposi me li trascino per ultimi) ma sono contenta di averlo finalmente letto!
Autore: Joël Dicker
Editore: Bompiani
Prezzo: 19,50
Pagine: 779
Data uscita: 21 Maggio 2013
Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent'anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.
Alla sua uscita "La verità sul caso Harry Quebert" era sulla bocca di tutti, un po' come accade nel romanzo. Un libro dentro al libro, anzi, più libri e più scrittori.
Marcus cavalcata l'onda del successo sul suo primo romanzo si ritrova ad affrontare una sorta di blocco dello scrittore. È privo di ispirazione, non trova argomenti o storie che lo illuminino. Per due anni vaga in cerca di una storia, fissa continuamente la pagina bianca vuota davanti agli occhi. Scrive, ma poi cancella. Nulla che lo soddisfi. Non ora che è acclamato come grande scrittore. Deve far valere questo titolo, ne è sopraffatto. L'editore lo tartassa, lo minaccia. Risoluzione del contratto se non consegna un manoscritto. Ma alla scadenza del termine invece che preoccuparsi va ad Aurora, dal suo amico e ex professore Harry Quebert. Lo accusano di omicidio. Hanno ritrovato nel suo giardino di casa a Goose Cove il cadavere di Nora Kellergan. Marcus è convinto che l'amico è innocente e inizia così a condurre un'indagine propria. Senza lasciarsi demoralizzare dalla confusione delle rivelazioni...
Un capolavoro, sono contenta di essermi finalmente decisa a leggerlo. Aspettava da ormai tanto tempo negli scaffali della mia libreria. L'autore è in grado di trascinare e mantenere l'attenzione del lettore nonostante la mole del libro. Un po' furbetto, tesse la sua tela ingannandoci, facendoci sospettare di tutti, davvero tutti. Con supposizioni che variano nella confusione fino ad arrivare a pensieri il più bizzarri possibili. Per me è stato così, ho pensato al possibile. Poi anche all'impossibile. Poi nel continuare la lettura andavo sempre più in confusione. Senza mai annoiarmi, ma continuamente incuriosita. Davvero un thriller originale, diverso. Anche per come è stato concepito. Un libro dentro al libro. Leggiamo una storia che contiene quella di Harry e Nola, poi quella delle indagini. Tanto da far sembrare il libro lo stesso capolavoro che sta scrivendo il protagonista, vissuto come fosse un libro inchiesta reale.
Ho amato l'abilità dell'autore nell'inserire qua e là la sua vena ironica (la madre di Marcus mi ha fatta morire, e rispecchia troppo la sua figura nella realtà!) un po' più superficiali e imbarazzanti mi sono apparsi i dialoghi tra Nora e Harry (davvero tutti quei punti esclamativi a fine frase erano troppo) lo stesso quando mi sono soffermata a pensare su come è stata dipinta Nola pian piano agli occhi del lettore (prima di tutte le rivelazioni) allo stesso tempo è stato un azzardo davvero coraggioso quello dell'autore.
Consigliatissimo agli amanti del genere! Davvero difficile arrivare al colpevole. Ma soprattutto a tutto ciò che ruota attorno ai protagonisti e alla piccola
cittadina di Aurora.
Se vi piace fare un po' i Detective, cercate di risolvere questo strano caso. Ma la verità sul caso Harry Quebert vi sarà svelato solo alla fine...e tutte le supposizioni? Nulle.
Marcus cavalcata l'onda del successo sul suo primo romanzo si ritrova ad affrontare una sorta di blocco dello scrittore. È privo di ispirazione, non trova argomenti o storie che lo illuminino. Per due anni vaga in cerca di una storia, fissa continuamente la pagina bianca vuota davanti agli occhi. Scrive, ma poi cancella. Nulla che lo soddisfi. Non ora che è acclamato come grande scrittore. Deve far valere questo titolo, ne è sopraffatto. L'editore lo tartassa, lo minaccia. Risoluzione del contratto se non consegna un manoscritto. Ma alla scadenza del termine invece che preoccuparsi va ad Aurora, dal suo amico e ex professore Harry Quebert. Lo accusano di omicidio. Hanno ritrovato nel suo giardino di casa a Goose Cove il cadavere di Nora Kellergan. Marcus è convinto che l'amico è innocente e inizia così a condurre un'indagine propria. Senza lasciarsi demoralizzare dalla confusione delle rivelazioni...
Se vi piace fare un po' i Detective, cercate di risolvere questo strano caso. Ma la verità sul caso Harry Quebert vi sarà svelato solo alla fine...e tutte le supposizioni? Nulle.
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