Visualizzazione post con etichetta Sperling&Kupfer. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sperling&Kupfer. Mostra tutti i post

giovedì 28 gennaio 2016

Recensione - After di Anna Todd

Buon pomeriggio lettori! Allora, siete stati bombardati anche voi nell'ultimo periodo da queste copertine tutte belle colorate e sfumate con una gigante parola AFTER stampata davanti? Ecco, si. Sono cascata anch'io nel tranello. Non fraintendetemi, io non ho amato il libro come tutte le persone (?!) che stanno letteralmente impazzendo per questa serie. La mia non è una recensione positiva, per cui se avete amato la storia, bene per voi. Io no... quindi questo è il mio pensiero. Accettatelo.

Titolo: After (After#1)
Autore: Anna Todd
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 14,90
Pagine: 425
Data uscita: 09 Giugno 2015
Ambiziosa, riservata e con un ragazzo perfetto che l'aspetta a casa, Tessa ama pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già segnato: una laurea, un buon lavoro, un matrimonio felice... Sembra, perché Tessa fa a malapena in tempo a mettere piede nel campus che subito s'imbatte in Hardin. E da allora niente è più come prima. Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrabbiato con il mondo, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi. E la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto. Eppure, il giorno in cui si ritrova sola con lui nella sua stanza, non può fare a meno di baciarlo. Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile. Una passione che, contro ogni previsione, sembra reciproca. Nonostante Hardin, per ogni passo che fa verso di lei, con un altro poi retroceda. Per entrambi sarebbe più facile arrendersi e voltare pagina, ma se stare insieme è difficile, a tratti impossibile, lo è ancora di più stare lontani. Quello che c'è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l'inizio di un amore infinito? Che sia davvero questo l'amore?

C'è una cosa che mi preoccupa particolarmente. Ovvero, visto il grande successo e il tanto parlare di After (più i libri ovunque a tempi record), non vorrei mai e poi mai che attragga e venga letto da un'adolescente. Alle madri a giro consiglierei caldamente di stare attente, di questi tempi, al contenuto dei libri che potrebbero leggere i loro "ragazzi". Ma perché? Perché After nonostante i protagonisti "young" contiene scene molto esplicite, termini molto poco fini. Per non parlare di una protagonista da cui non vorrei mai che un figlio prenda esempio. Ops. Peccato che ne siano stati acquistati i diritti cinematografici. O forse meno male, magari un sceneggiatore renderà la storia con del potenziale sprecato un po' più "guardabile".

Ho preso il libro prima ancora che ci fosse tutto sto boom, perché lo store Mondadori lo vendeva autografato. E io sono attratta dai libri autografati. Poi mi sono meravigliata che i seguiti uscissero come funghi uno dopo l'altro, mah? E io che sto aspettando da anni il continuo di alcune serie.
Il clamore della sua uscita, ma ecco anche le prime e tante recensioni negative. Ho aspettato molto per leggerlo, non volevo farlo perché ci sono alcuni aspetti del libro descritti da alcune recensioni che sapevo non mi sarebbero piaciuti. Poi eccomi a cercare una lettura frivola per staccare un po'.

Non starò qui a soffermarmi sulla trama, perché in realtà non c'è tanto da dire. Leggetevi il riassunto ed è tutto lì (ah, solo dopo ho scoperto fosse una fanfiction su Harry Styles) . Volevo abbandonare il libro già dai primi capitoli. Poi a fatica ho tirato avanti. Poi di nuovo la tentazione di abbandonarlo. Ma non volevo iniziare l'anno così. Lasciando un libro a metà.
Un po' sono contenta di essere arrivata al finale (tra l'altro cliffhanger), perché nonostante i cliché (storia vista e rivista) le sorti del libro le ho viste risollevarsi proprio solo verso la fine (unica parte in cui ho avuto solo un piccolo, ma piccolo eh, barlume di speranza verso il libro). Non per quello che succede, ma perché solo verso gli ultimi 2? Capitoli l'autrice è riuscita a mantenere la mia curiosità di leggere. Va bene. Ma sul serio, 5 libri??
Ok. Prendiamolo per quello che è. Una fanfiction che ha fatto fortuna. Tra l'altro l'autrice è pure brava a scrivere. Ma i protagonisti... Sul serio. Tessa. Spero che un ragazzo non incontri mai una tipa come te. Tradire spudoratamente il proprio ragazzo qualche pagina dopo aver detto di non essere così. Continuare a farlo. Un ragazzo di una vita. Che praticamente fa da comparsa solo per farci pensare "oh povero sfigato...". Ma è una cosa talmente ridicola che davvero, che solo attraverso la lettura del libro si può capire (tanto da chiedersi, ma sto davvero leggendo questo?). Passando oltre, sono cose che possono succedere. Ma il tutto è descritto malissimo (insomma abbiamo visto e rivisto anche questo in altri libri, quale santarella non tradisce il suo santarello per il badboy del momento?). A volte sembrava che l'autrice lo facesse apposta, di mettere in bocca parole o pensieri alla protagonista per renderla ancora più tonta e detestabile.
Il finale me lo aspettavo. Gli indizi c'erano tutti. Hardin ha seriamente bisogno di uno psicologo. Ma uno bravo. I litigi continui, ma avete almeno consultato l'oroscopo? Secondo me, siete proprio due segni che non stanno bene insieme. Ma si sa, è proprio questo volersi e lasciarsi che attrae sempre... Ahhh!
Ah. Tessa in realtà è super intelligente. Anche se non studia quasi mai (apre e chiude il libro nel lasso di tempo che dedica al suo "studiare", a quanto pare è una supereroina dotata di poteri) e salta le lezioni dopo aver conosciuto il nostro badboy. Però è sempre più avanti degli altri nelle lezioni per questo può permetterselo. Okay.

Un peccato davvero... Ci sono state parti più no che si nel libro. Come accennato l'autrice è brava a scrivere. Ha uno stile semplice, scorrevole. Sa quando mantenere l'attenzione, quando inserire determinati elementi nella trama per poterla rendere più interessante. Ma ha abusato troppo di alcune scene ripetitive, sviluppato male altre. Rendendo i protagonisti più stupidi di quello che in realtà potrebbero essere... Accidenti a quel finale però. È furba Anna Todd. Speriamo solo migliori, anche se non ho tutte le intenzioni di leggermi i seguiti.
2/5 Stelle

Si salvi chi può. Cioè. Salvatevi e astenetevi dal leggerlo, voi che ancora potete.

domenica 2 novembre 2014

Recensione - Noi siamo grandi come la vita di Ava Dellaira

Ricordo dall'uscita del libro in lingua di essere stata letteralmente stregata dalla magnifica cover del libro. I caratteri, il colore, il titolo. Mi piaceva tutto, tanto da non dover nemmeno leggere la trama: il libro doveva essere mio. Poi il libro è uscito in Italia e la felicità di veder mantenuta la cover originale è stata grande. Ci ho messo un po' per decidere di approcciarmi finalmente alla lettura di "Noi siamo grandi come la vita" (Love letters to the dead) di Ava Dellaira, e ci ho messo un po' anche per entrare finalmente in sintonia con la storia. Ma a lettura terminata non posso che affermare che la vita è grande, e noi lo siamo di più.

Titolo: Noi siamo grandi come la vita
Autore: Ava Dellaira
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 16,90
Pagine: 320
Data pubblicazione: 03 Giugno 2014
Tutto inizia con un compito assegnato nei primi giorni di scuola: "Scrivi una lettera a una persona che non c'è più". E così Laurel scrive a Kurt Cobain, che May, la sua sorella maggiore, amava tantissimo. E che se n'è andato troppo presto, proprio come May. Per Laurel, la sorella era un mito: bella, perfetta, inarrivabile. Era il sole intorno a cui ruotava tutto, specie da quando i genitori si erano separati. Perderla è stato indescrivibile, qualcosa di cui Laurel non vuole parlare. Sulla carta, invece, Laurel si lascia finalmente andare. E dopo quella prima lettera, che non consegnerà all'insegnante, continua a scriverne altre, indirizzandole a Amy Winehouse, Heath Ledger, Janis Joplin e altri idoli della sorella scomparsa. Soltanto a loro riesce a confidare cosa vuol dire avere quindici anni e sentire di avere perso una parte di sé, senza nemmeno potersi aggrappare alla famiglia perché è andata in mille pezzi. Soltanto a loro può confessare la paura e la voglia di avventurarsi in quel mondo nuovo che è la scuola, la magia di incontrare amiche che ti fanno sentire normale e speciale al tempo stesso. Finché, come un viaggio dentro di sé, quelle lettere porteranno Laurel al cuore di una verità che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Qualcosa che riguarda lei e May. Qualcosa che va detto a voce alta: solo così Laurel potrà superare quello che è stato, imparare ad amarsi e trovare il coraggio di andare avanti.

Perdere un familiare è sempre traumatico, perderne uno vicino ancora di più. Laurel non perde una persona qualunque, perde la sorella che ammira, adora, ama. Perde la sorella che ha sempre invidiato e ammirato, la perde prematuramente, brutalmente. Tant'è che diventa difficile parlare, aprirsi, confidarsi. Quanto può essere doloroso, scoprire da un giorno all'altro che la persona perfetta a cui facevi riferimento, non c'è più? Quanto è fragile una vita? Tanto, troppo. La trama di "Noi siamo grandi come la vita" è cruda quanto il suo contenuto. A Laurel viene distrattamente assegnato dall'insegnante il compito di scrivere una lettera ad una persona morta, un compito che non consegnerà a termine. Ma non perché Laurel si trovi in difficoltà a scrivere, lei scrive, scrive, scrive tutti i giorni indirizzando le sue lettere a persone famose ormai andate, chi per suicidio, chi per droga, chi prematuramente come la sorella. Sono lettere troppo personali, sfoghi troppo dettagliati, per poterli semplicemente consegnare ad una persona "sconosciuta". Perché te ne sei andata May? E' stata colpa mia, May? Perché non ho fatto nulla per impedirlo...May?
Nel suo inconscio Laurel si ritroverà ad aprirsi e capire che il processo della vita è fragile così come l'animo umano. E nello scrivere e ripercorrere il passato, Laurel sarà finalmente in grado di liberarsi e crescere senza più l'ombra della sorella.

Ammetto che l'approccio con il libro non è stato dei migliori, non riuscivo a capacitarmi del perché. Ma poi percorrendo insieme alla protagonista i suoi sbagli e le sue insicurezze, ho capito che in realtà la sensazione di estraneità era dovuta proprio dalla difficoltà di accettare l'ossessione della protagonista per la sorella, una sorella che da alcune descrizioni appariva tutt'altro che una buona sorella. Nell'adolescenza è facile nascondersi nei gesti altrui, cercare di imitare, riproporre o eguagliare comportamenti di una figura portante, sia che siano giusti o sbagliati. E per me Laurel continuava a ripercorrere gli sbagli di May senza che nessuno fosse in grado di fermarla o accorgersene. Ma a conclusione non ho potuto che aprire finalmente gli occhi insieme alla protagonista, un effetto forse voluto dall'autrice: la rivelazione del tutto insieme alla crescita interiore di Laurel.
Se cercate un libro in grado di trasmettere subito emozioni, non aspettatevi di ritrovarle già tra le pagine iniziali del libro. Il ritmo è di una particolarità incredibile, quasi formativo, accarezza il lettore nel senso di disagio tra le lettere epistolari (così è formato l'intero libro) che Laurel scrive, portandoci a conoscerla solo lentamente e rivelando a conclusione il mistero e il fardello che si nasconde all'interno della protagonista. Un processo che effettivamente si riflette perfettamente nella realtà umana.

Cara Laurel,
a libro finito posso dirtelo anch'io. Ora sono finalmente fiera di te. Ora ho capito i tuoi problemi e i tuoi dispiaceri. Ho capito la tua paura. Ho capito l'ossessione per tua sorella.
Sai, cercare di imitare qualcun'altro non porta alla risoluzione dei nostri problemi. Ti sei fatta trasportare troppo dagli eventi, hai fatto sbagli, sei stata più volte sottomessa. Ma poi hai saputo ritrovare la tua forza. Sei cresciuta, insieme ai tuoi pensieri. Sei cresciuta, grazie anche alla fiducia dei tuoi amici. Al primo amore. Alla voglia di continuare a vivere, a tornare a vivere veramente. Senza l'oscurità dei ricordi di una colpa di morte non tua. Non avevo ancora capito, ma Si. Sono fiera di te.
4/5
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...