giovedì 29 ottobre 2015

Recensione - Deathdate di Lance Rubin

Ricordo prima dell'uscita di "Deathdate" la casa editrice DeAgostini che distrattamente chiedeva a noi lettori di scegliere tra due copertine proposte. Ecco quella che vedete, qui sotto, la vincitrice. Sono stata catturata sin da subito dalla trama proposta, e con molta molta sorpresa ho visto mantenuta la promessa fatta dalla casa editrice: inserire tra i ringraziamenti i nomi di ogni lettore che dette il contributo nella scelta della copertina. Vi sembra possibile? Non so quanti siano, ma sono tanti. E ci sono anch'io, fra essi. Essere tra i ringraziamenti di un libro è una di quelle cose che non immagineresti mai accadere! Grandissima la DeAgostini, per queste idee innovative :)

Titolo: Death Date (Denton Little #1) Autore: Lance Rubin
Editore: DeAgostini
Pagine: 331
Prezzo: 14,90
Data uscita: 19 Settembre 2015
Denton Little ha diciassette anni e una sola certezza: morirà la notte del ballo di fine anno. Ma - escluso il pessimo tempismo - nulla di strano. Perché il mondo di Denton funziona così: tutti conoscono la data della propria morte, e tutti aspettano il fatidico momento contando i minuti. Per questo, fino a oggi, la vita di Denton è stata piuttosto normale: la scuola, gli amici e Taryn, la fidanzata. Ma ora mancano due giorni al ballo... e Denton sente di non avere più un secondo da sprecare. Non soltanto perché vuole collezionare più esperienze possibili in meno di quarantotto ore - la prima sbronza, la prima volta, e il primo tradimento - ma anche perché le cose sembrano essersi improvvisamente complicate. Chi è l'uomo sbucato fuori dal nulla che dice di avere un messaggio da parte di sua madre, morta ormai da molti anni? E soltanto un pazzo? E allora perché suo padre ha iniziato a comportarsi in modo tanto bizzarro? D'un tratto le ultime ore di Denton Little si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità. E forse di una via d'uscita.
 
Una lettura veramente particolare e innovativa, una storia distinta che cattura per la sua diversità.
Nella società in cui vive Denton Little grazie a medici, biologi, astrologi e studiosi di statistica ogni individuo conosce la sua data di morte (tranne pochi non classificati), il nostro protagonista è uno dei pochi "Prematuri" della sua scuola, morirà prima dei ventun'anni, più precisamente proprio il giorno del ballo della scuola. Cosa succede quando fin dalla nascita si è a conoscenza del fatto di poter vivere solo 17 anni? Feste, sballi, viaggi, forse? Non per il nostro Denton Little che è un ragazzo inspiegabilmente tranquillo, buono e bravo. Che sia la paura o la consapevolezza di essere davvero giunti quasi alla fine svegliano in lui la voglia di provare la prima sbronza, la prima volta e così via, proprio durante i suoi ultimi giorni di vita.
Può accadere più in qualche giorno, che in tutta una vita? A quanto pare si. Un viaggio bizzarro attraverso una storia che parla di morte, ma culla il lettore con le ansie di una matrigna iperprotettiva, un padre che non sa esprimersi, ma che comunica con gli occhi più di quanto si possa fare a parole. Un amico, Paolo, che tutti vorrebbero avere. Una vita, forse anche la più insignificante, che vale la pena sempre di vivere.

La storia del piccolo Denton riesce ad entrarti dentro senza che ci sia nulla di esplosivo, lui con la sua naturalezza e la sua vita seppur piatta cattura grazie ai pochi ma buoni che lo circondano. Nella sua società oltre a conoscere la propria data di morte ogni persona che morirà ha il diritto di partecipare al suo funerale, organizzato ad hoc, quasi come una festa di compleanno. Tutti gli invitati: conoscenti, familiari, nemici, sconosciuti conosciuti solo a vista d'occhio con tanto di discorsi di commiato. In soli due giorni il nostro protagonista si vede stravolgere la vita. E sta al lettore seguirlo in tutte le sue imprese.

Sono sicura che il giovane autore, nonostante le ottime premesse, abbia ancora veramente molto in serbo per noi e per la sua storia che parte si bene, con un'idea che cattura ma che lascia intendere troppo e immaginare solo. Cosa succederà? Ho trovato il libro molto introduttivo, un concentrato di dettagli e protagonisti piacevoli ma con la sensazione costante che manchi qualcosa, per poi ritrovarsi verso la fine a divorare le ultime pagine, capire e desiderare il seguito. Che ovviamente, non vedo l'ora di leggere.
3/5

11 commenti:

  1. Ci sono anch'io tra i ringraziamenti ♥ ancora non l'ho letto però xD sarà una delle miei prossime letture c:

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    1. Si ti ho trovata mentre cercavo il mio ! *__*

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  2. penso di esserci anche io tra i ringraziamenti, che cosa carina! *-*
    comunque questo libro mi ispira abbastanza, spero di leggerlo prima o poi!

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    1. Mi sembra di si! Avevo letto molti nomi di blogger con un gran sorriso stampato in faccia XD

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  3. La casa editrice ha fatto una scelta bellissima inserendo i nomi! :) E' stato un gesto carinissimo! E devo dire che la scelta è stata ottima...Tre stelline non è un voto niente male; non è proprio il mio genere ma potrei comunque dare a questo romanzo una possibilità!

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    1. Davvero... pensavo quasi stessero scherzando ;) invece è stato bello ritrovarsi davvero tra le pagine!

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  4. A me la copertina fa schifo, sono l'unica mi sa ahahahah

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  5. Che idea davvero sorprendente quella della DeAgostini e mettere nei ringraziamenti chi ha partecipato alla scelta la trovo una pensata geniale! :)
    Con la tua recensione, hai sciolto ogni mio dubbio, credo proprio che lo leggerò presto..Grazie! ^^

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    1. Vero? Concordo con te, ottime scelte editoriali! Diciamocelo, almeno un pubblico che comprerà il libro sicuramente se l'è guadagnato :P
      Fammi sapere se poi ti piace! ;) Grazie a te!

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  6. Io purtroppo non ho fatto in tempo a votare :/ (io e il mio tempismo perfetto) ma avrei votato sicuramente questa cover. Ho letto anche un estratto del libro, che mi aveva incuriosita un sacco, voglio assolutamente leggerlo!

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  7. Ciao!
    Io ho recentemente finito Deathdate e l’ho trovato parecchio gne. Una storia originale, ma inverosimile, perché è impossibile prevedere il destino di una persona analizzandole semplicemente il sangue, suvvia, condita da dei triangoli amorosi fastidiosissimi a mio parere. L’unica cosa che salvo è l’umorismo di Denton che dà senso all’intero libro, senza dubbio. Diciamo che come esordio non è folgorante, ma è abbastanza gradevole.
    Poi solo a me pare che nelle ultime 100 pagine il nostro Lance si sia messo a scrivere di fretta, di frettissima?
    Trovi il mio parere “esteso” qui se vuoi dargli un’occhiata :3.
    Rainy

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