giovedì 24 novembre 2016

Recensione - The boy band. Li amavo da morire di Goldy Moldavsky

Titolo: The boy band - Li amavo da morire
Autore: Goldy Moldavsky
Editore: DeAgostini
Prezzo: 14,90
Pagine: 378
Data uscita: 11 Ottobre 2016
Hadley ha quindici anni e una vera e propria ossessione per i Ruperts, la boyband del momento. Ecco perché, insieme alle sue tre amiche del cuore, affitta una stanza nello stesso hotel di New York dove alloggerà il gruppo. Spera di poter incontrare almeno per un attimo i suoi idoli. Ma le cose prendono una piega del tutto inaspettata: quando una delle ragazze incontra Rupert P, il membro meno amato della band, ma pur sempre il suo preferito. Incapace di contenere l'entusiasmo, gli si getta al collo con tanto slancio che finisce per tramortirlo. In un attimo, il poveretto si ritrova nella camera delle fan, legato e imbavagliato. Il suo telefonino sequestrato e tutti i suoi segreti nelle mani avide delle quattro amiche. Hadley però si sente in colpa ed è pronta a tutto per liberarlo. Anche a rischiare il carcere o, peggio ancora, a litigare con le amiche. Per chiarirsi le idee lascia la stanza per pochi minuti, pochi minuti soltanto. Ma al suo rientro il cantante è morto. Tutte e tre le amiche si dichiarano innocenti, eppure... Hadley sa che non può più fidarsi di nessuno. Così, in una lunga notte piena di colpi di scena, dovrà prendere la decisione più difficile della sua vita: tradire le amiche e confessare tutto, oppure tradire il grande amore - I Ruperts - e farla franca.
Lo stalking portato ad altri livelli.
Insomma, che le fan possano essere stalker si sa, ognuna di noi fangirl può immedesimarsi nelle protagoniste. Chi non ha mai guardato tutti i video possibili e immaginabili dei nostri idoli? Chi non li segue sui social, legge loro notizie, spulcia ogni foto presente sul web? Quante di voi hanno presenziato ad eventi, concerti, presentazioni dei vostri beniamini?
Ma parliamoci seriamente. Rapire un ragazzo di una boyband. Qui siamo ad un livello molto molto più alto, li dove solo l'immaginazione può arrivare.
Eppure è quello che si ritrovano a fare Hadley, Erin, Apple e Isabel, accanite fan dei Ruperts boyband del momento conosciuti così perché ogni membro della band si chiama Rupert: Ruper
t P., Rupert L., Rupert X. e Rupert K. Divertente eh?
Un po' meno ritrovarsi improvvisamente il membro debole nella propria stanza d'hotel. Ma andiamo con ordine. Le nostre comiche protagoniste decidono di prenotare una stanza nell'hotel dove alloggeranno i Ruperts per il concerto per cui non sono riuscite ad ottenere i biglietti, volatilizzati in secondi. Caso vuole che Apple si scontri con il suo ragazzo preferito Rupert P. e lo...... rapisca. Da qui un'intera odissea su cosa fare, cosa NON fare (insomma il tuo idolo in stanza con te?) e come spiegare in caso il rapimento?
La storia prende una piega sempre più complessa, con l'aggiungersi e lo scontrarsi con altri personaggi. Soprattutto con il chiedersi dove porti tutta questa follia. Il vero o il falso, il giusto o sbagliato. Hadley sarà la mente "ragionevole" del gruppo, ma come far ragionare delle fan scatenate?
Una storia molto divertente a cui molte ragazze possono immedesimarsi (fino ad un certo punto...) a tratti piomba nel dark senza prendersi mai troppo sul serio.
3/5

lunedì 14 novembre 2016

4* TAPPA BLOGTOUR: Alaska di Brenda Novak


Buongiorno miei cari lettori! Come stanno andando le vostre letture? Sono qui oggi per presentarvi la quarta tappa del blogtour organizzato per "Alaska" nuova uscita Giunti editore dell'autrice Brenda Novak. La tappa è stata anticipata dal 17 ad oggi, il 17 troverete l'intervista all'autrice su Bookspedia! Oggi vi lascerò ad un estratto sul libro che mi ha colpita, non preoccupatevi non contiene assolutamente spoiler ma spero possa incuriosirvi sul romanzo! Seguite tutte le tappe che ci sono in palio ben 7 copie cartacee del romanzo!

IL LIBRO "Alaska"

Titolo: Alaska
Autore: Brenda Novak
Editore: Giunti
Prezzo: 14,90
Pagine: 416
Data uscita: 09 Novembre 2016
Stanno accadendo strane cose nel piccolo villaggio di Hilltop, remota località dell’Alaska dove l'inverno è così gelido da ottenebrare le coscienze. Da quando, tre mesi prima, è stata aperta Hanover House, una clinica psichiatrica di massima sicurezza che ospita con finalità scientifiche i più feroci serial killer d'America, nessuno dorme più sonni tranquilli e a nulla servono le rassicurazioni di Evelyn Talbot, la psichiatra trentenne e determinata che dirige l'istituto insieme al collega Fitzpatrick.
Soprattutto quando nella neve avviene un macabro ritrovamento: i resti di una donna, orrendamente martoriata. Per il giovane sergente Amarok è la conferma di ciò che ha sempre temuto: portare un branco di efferati assassini a pochi metri dalle loro case e dalle loro famiglie è stata una decisione estremamente pericolosa. Ma la sua fermezza si scontra con il fascino fragile e misterioso di Evelyn, il cui passato nasconde il più nero e atroce degli incubi.E mentre una violenta tormenta di neve si abbatte sul paese rendendo impossibili i collegamenti e le comunicazioni, la psichiatra ha più di un motivo per pensare che quel primo omicidio sia un messaggio destinato proprio a lei e che l'ombra del passato la stia per raggiungere ancora una volta.

LE TAPPE


ESTRATTO DEL LIBRO

Evelyn cercava di non lasciarsi turbare dalle minacce che riceveva. Considerato quanto i detenuti potevano essere espliciti e terrificanti, resisteva abbastanza bene a ciò che ascoltava. C’era da aspettarsi qualche intimidazione quando si affrontavano i peggiori criminali d’America. E di solito lei poteva comprendere i loro comportamenti, anche se capire non significava giustificare. Molti degli uomini con cui aveva a che fare cercavano di esercitare un controllo su un mondo in cui non ne avevano, incutendo terrore negli altri. Questo conferiva loro un certo potere. Altre volte la minacciavano semplicemente perché se non potevano più essere ammirati volevano solo essere disprezzati, almeno così avrebbero contato qualcosa.
Ciò nonostante, anche dopo aver lasciato Hanover House, a fine giornata Evelyn non riusciva a cacciar via dalla testa l’immagine inquietante di Anthony Garza e del suo sorriso malvagio. Se in prima battuta poteva aver espresso il suo disappunto per un trasferimento indesiderato nell’unico modo che sentiva di avere a disposizione, le parole «la mia prossima vittima» celavano certo qualcosa di più del mero desiderio di metterle paura. Qualcosa in lui, e nel loro breve colloquio, era sintomo di una crudezza che confermava i sospetti avuti fin dalla prima volta che ne aveva guardato il dossier. Forse Garza aveva ucciso le tre mogli per evitare le battaglie dei divorzi, per vendicarsi delle loro intenzioni di lasciarlo o per le modeste polizze sulla vita che avrebbe potuto incassare. Ma nel profondo era un lust killer, uno che uccideva semplicemente per il piacere di farlo. E questo la spingeva a chiedersi se avesse ucciso altre donne oltre alle mogli. Era pronta a scommettere di sì.

GIVEAWAY

Eccoci arrivati alla parte succulenta di questo blogtour! Ben 7 persone, avete letto bene sette persone, avranno la possibilità di portarsi a casa una copia cartacea del romanzo! Per farlo dovete seguire queste semplici regole e compilare il form sottostante:
  1. Lasciare un commento con la vostra email
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  4. Condividere sui vari social (Facebook, Twitter, G+)
  5. Commentare tutte le tappe del blogtour
Buona partecipazione e buona fortuna!


  a Rafflecopter giveaway

domenica 9 ottobre 2016

Recensione - Il cacciatore di aquiloni

Titolo: Il cacciatore di acquiloni
Autore: Khaled Hosseini
Editore: Pickwick
Prezzo: 11,90
Pagine: 362
Data uscita: 10 Giugno 2014
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.

Dicono che la nostalgia sia una brutta bestia. Forse una bestia ancor più feroce è il senso di colpa. Lo sa bene Amir, che dalla sua infanzia continua a portarsi appresso il macigno carico dei suoi errori. C'è chi ha carattere, chi è leale, chi coraggio. Chi come Hassan ha tutti i pregi che un amico possa desiderare, ma che purtroppo è nato servo. Hassan e Amir sono migliore amici sin dalla nascita, però sono solo un piccolo servo e il suo piccolo padrone. Giocano insieme, Amir legge storie ad Hassan che non ha mai imparato l'alfabeto. Hassan è fedele, buono, servizievole. Non ha paura di niente, se serve ad accontentare o proteggere Amir. Lui però è diverso, geloso. Desidera solo che il padre gli presti attenzioni, che lo consideri degno di essere suo figlio. Eppure no, tratta i due ragazzi alla pari, forse desidera che Amir possa prendere esempio da Hassan. Cacciano insieme
aquiloni, li fanno volare in alto e finalmente insieme diventano invincibili vincendo la gara che c'è sempre in paese. Però da quel giorno tutto cambia. Amir dovrà convivere ogni singolo giorno con i sensi di colpa, finché non prende una decisione che gli cambierà ancora di più la vita. Eppure ottiene le attenzioni del padre. Finalmente ridono e scherzano, finalmente non viene più visto come indegno. Scoppia la guerra. L'Afghanistan non sarà più la stessa e in cielo non volano più aquiloni. Si sente in sottofondo solo lo scoppio delle bombe, delle armi. Amir e il padre riescono a fuggire in America. Diverso sarà il destino di Hassan. Eppure in un futuro lontano Amir dovrà tornare in Afghanistan, e fronteggiarsi con i suoi sbagli la sua tortura che lo ha accompagnato fino alla vita adulta.

Incredibile come questa storia riesca a prenderti dalle prime pagine senza mollarti più, non importa quante cose belle o brutte possano accadere. Non importa quanta felicità e quanta tristezza allo stesso tempo possa contenere. Conosciamo due ragazzini che crescono insieme seppur diversi, eppure dove sono queste diversità? Nascere con la camicia e nascere e basta, dalla parte sbagliata. Cambia tutto, a volte anche troppo. Soprattutto quando si parla di destino. E' stato un duro colpo assistere a determinate scene, vivere la lealtà insieme ad Hassan e i sensi di colpa insieme ad Amir. Però l'insieme ha reso questo romanzo unico e di grandissimo valore.

5/5
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