venerdì 29 maggio 2015

Recensione - Il mio cuore e altri buchi neri di Jasmine Warga

Titolo: Il mio cuore e altri buchi neri
Autore: Jasmine Warga
Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00
Pagine: 279
Data uscita: 15 Maggio 2015
Aysel ha sedici anni, una passione per la scienza e un sogno che coltiva con quotidiana dedizione: farla finita. Tutto ormai sembra convergere in quel buco nero che è diventata la sua vita: i compagni di classe che le parlano alle spalle, un lavoro deprimente, il delitto commesso da suo padre che ha segnato per sempre il suo destino. Aysel vorrebbe sparire dalla faccia della Terra, ma le manca il coraggio di farlo da sola. Per questo trascorre il tempo libero su "Dipartite serene", un sito di incontri per compagni... di suicidio. Roman, perseguitato da una tragedia familiare e da un segreto che vuole lasciarsi alle spalle, è il prescelto. Eppure, proprio nell'attimo in cui stanno per abbandonarla, la vita potrebbe mostrare il suo lato leggero, dolce e pieno.
 

Sembra che la moda del momento, per quanto possa suonare triste, siano il tema del suicidio e della depressione. Dopo il clamoroso caso editoriale di "Raccontami di un giorno perfetto" dell'autrice Jennifer Niven, già opzionato per il cinema, la Mondadori ci porta un nuovo titolo con gli stessi temi difficili trattati: Il mio cuore e altri buchi neri di Jasmine Warga.
La storia viene narrata dal punto di vista di Aysel, una ragazza che a soli sedici anni ha già piani decisi per il proprio futuro, niente college o desideri relativi alla sua età ma il suicidio. Un delitto compiuto dal padre, propagato per tutta la sua piccola cittadina le hanno reso la vita difficile: occhiatacce, commenti alle spalle, pochi anzi nessun amico. Eppure lei è intelligente, sogna la scienza, sogna una vita che non potrà più avere. Il tarlo nero che l'opprime è troppo forte, non riesce più ad illuminarlo. Trova il coraggio di farla finita sul sito "Dipartite serene", dove adolescenti o ragazzi come lei pubblicano annunci per trovare un compagno di morte. Farla finita in compagnia è più semplice, quando al momento di spegnersi può prevalere il senso di paura. Dopo giorni e giorni e solita routine passiva Aysel trova finalmente l'annuncio che fa per lei. Un ragazzo, a pochi chilometri di distanza che ha già deciso tutto: il 7 Aprile vuole farla finita, il dove o il come non importa. Così entra a conoscenza di Roman, ragazzo dall'apparenza senza problemi, alto, bello e popolare. Possibile che il male interiore possa colpire anche uno come lui? L'apparenza spesso inganna, la popolarità può non essere un motivo valido per avere ancora voglia di vivere.

"Non c'è nessuna certezza, soprattutto visto che so benissimo che in me c'è qualcosa di sbagliato. Qualcosa che si è spezzato. Quello che la gente fatica a capire è che la depressione non riguarda mai l'esterno ma l'interno. C'è qualcosa che non va dentro di me. Certo, ci sono alcuni aspetti della mia vita che mi fanno sentire sola, ma niente mi terrorizza o mi isola di più che sentire la mia stessa voce rimbombarmi in testa." - Il mio cuore e altri buchi neri, Jasmine Warga

Bello. Sul serio, non me lo aspettavo proprio. Mi è piaciuto moltissimo. Visto lo stesso tema trattato, mi sono sentita più coinvolta rispetto a "Raccontami di un giorno perfetto". Sono riuscita ad entrare in sintonia con i personaggi e la loro voglia di farla finita, trattata in maniera così definitiva e sicura. Come fosse una cosa semplice, una passeggiata. Lo stile dell'autrice rende il tutto vero, attraverso i suoi personaggi credibili.
Mi sento di sconsigliare caldamente il libro a persone ottimiste e felici, potrebbero rimanere annoiati dalla tanta depressione contenente nel percorso del libro. Infondo, il tema principale è proprio quello, due adolescenti un unico scopo: farla finita, con un compagno. Perché il coraggio potrebbe mancare, perché lasciarsi trascinare può essere più semplice. Forse.
Anche qui, a conclusione, l'autrice mette una nota che fa riflettere. Non per ciò che è scritto, la per la sua testimonianza. Per l'aiutarsi e l'aiutare, nei segnali quasi invisibili della depressione. Un messaggio da cogliere e da ricordare, visto quanto spesso succede di dare le cose per scontato e arrivare troppo tardi. 

Un libro con personaggi persi in se stessi, senza forza e senza speranza. Un libro sulla vita e poi sulla morte e poi ancora sul ritrovare le forze di riprendere in mano i propri desideri e le proprie paure. Sulla debolezza e sul completarsi. Alla fine, un grandissimo messaggio di speranza.
4.5 Stelle

Extra: I diritti di Il mio cuore e altri buchi neri (My heart and other black holes) sono stati acquisiti dalla Paramount Pictures per una trasposizione cinematografica.

7 commenti:

  1. Questo libro mi ha attirato fin da subito e visto che ne parli così bene lo aggiungo in wishlist. La citazione mi piace tantissimo*-*

    RispondiElimina
  2. Mi ispira molto e devo ancora leggere Raccontami di un giorno perfetto ma rimedierò con entrambi!

    RispondiElimina
  3. Sono contenta che l'abbiano tradotto anche da noi! :)

    RispondiElimina
  4. Ne parlate tutti davvero parecchio bene °-° devo farci un pensierino...

    RispondiElimina
  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  6. ATTENZIONE: PUÓ CONTENERE SPOILER.
    .
    A me sinceramente non è piaciuto. Ci ho visto soltanto una lunga serie di cliché; l'unico che mancava era la prima volta di Aysel ubriaca in tenda. Sí, il libro in sé tira, forse per la scrittura piuttosto scorrevole, ma è povero di colpi di scena e di originalità. Avrei preferito qualcosa di tragico a quel finale scontato.
    Capisco le vostre opinioni sul messaggio di speranza eccetera, ma non si puó comunicare nulla ai lettori se prima non li "attiri" con una buona trama, che magari spingerà anche a rileggere il libro e, quindi, a cogliere ogni messaggio nascosto. Leggere Robinson Crusoe (la parte in cui costruisce la palafitta attorno alla grotta) è stato più interessante.

    RispondiElimina
  7. A me sinceramente non è piaciuto. Ci ho visto soltanto una lunga serie di cliché; l'unico che mancava era la prima volta di Aysel ubriaca in tenda. Sí, il libro in sé tira, forse per la scrittura piuttosto scorrevole, ma è povero di colpi di scena e di originalità. Avrei preferito qualcosa di tragico a quel finale scontato.
    Capisco le vostre opinioni sul messaggio di speranza eccetera, ma non si puó comunicare nulla ai lettori se prima non li "attiri" con una buona trama, che magari spingerà anche a rileggere il libro e, quindi, a cogliere ogni messaggio nascosto. Leggere Robinson Crusoe (la parte in cui costruisce la palafitta attorno alla grotta) è stato più interessante.

    RispondiElimina

♥ please, lasciate un segno del vostro passaggio!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...